29 Gennaio 2010

Servizio sanitario nazionale e lean thinking

L’altro giorno mi è giunta una bellissima e-lettera da Dan Jones (dovete andare nella sezione Downloads nella home page e scaricarla), co-autore di The Machine That Changed The World e Lean Thinking, dove viene preso come esempio di lean thinking l’ospedale Santa Maria Nuova e Bonifazio di Firenze, l’ospedale più vecchio (registrato) dell’Europa fondato il 23 giungno 1288, nel quale anche un personaggio come Leonardo Da Vinci faceva i suoi famosissimi esperimenti…

Cosa racconta questa e-lettera? Racconta di una trasformazione di pratiche gestionali e processi all’interno dell’ospedale con l’applicazione dei metodi e principi di lean thinking. La storia della trasformazione è iniziata sei anni fa quando un alto dirigente della Fiat, Luigi Marroni, diventò il Direttore del Sistema Sanitario Regionale a Firenze.

E lui ha detto - all’atto dell’incarico - che il lean thinking sarebbe diventato parte della loro vita quotidiana per modernizzare queste antiche istituzioni. Sei anni dopo, l’ospedale viene visto come un’unica organizzazione con tutti i processi collegati e funzionanti, e dove tutte le persone capiscono che questo è stato possibile soprattutto grazie allo staff che ha lavorato duramente sui più piccoli dettagli di come vengono realizzati all’interno i flussi dei pazienti e dei processi.

E inoltre, attraverso lo sviluppo delle competenze interne gestionali attraverso la continua formazione on the job, risolvendo problemi reali che portavano maggiore fastidio e difficoltà al personale medico impiegato.

Cosa possiamo raccogliere da questa bellissima testimonianza? Il lean thinking, ossia l’eccellenza gestionale, si ottiene attraverso il coinvolgimento di tutte le persone nel realizzare una visione, in questo caso un ospedale ben funzionante e che non spreca le risorse pubbliche. Ci vuole però un leader, come in questo caso Luigi Marroni, con esperienza anche in un settore completamente diverso (automotive) ma che capisce i principi di gestione e di lean thinking (come abbiamo visto qui nei primi articoli: valore e spreco, mappatura del flusso di valore, creazione del flusso, sistema a trazione, ricerca della perfezione).

Questi principi, uniti alla conoscenza dei strumenti e metodi da utilizzare per raggiungere la visione, portano le organizzazioni a prosperare anche in questi tempi di crisi, con il personale tranquillo e contento di far parte di esse.

Nella vostra organizzazione, questo ragionamento è possibile? Se credete che non lo sia, io vi faccio una sola domanda: PERCHE’?

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4 Commenti a “Servizio sanitario nazionale e lean thinking”

  1. andrea arrigo panato scrive:

    E’ un metodo che davvero mi incuriosisce molto. la gestione di uno studio professionale è complessa e spesso questo diventa una scusa per non cambiare.

    molto invece c’è da fare ;-

  2. Dragan Bosnjak scrive:

    Lo studio professionale è solo uno degli esempi dove è necessaria la gestione, in quanto anche esso costituito da processi che possono essere ottimizzati.
    Parliamone…

  3. Andrea Panato scrive:

    hai ragione, è anche molto facile trovare scuse (sbagliate) per rimandare..;-)

    sarebbe un argomento molto interessante da approfondire.

  4. Il tema del giorno: Malasanità | Il Blog di Dragan Bosnjak scrive:

    [...] darvi un esempio che questo che sto predicando è possibile, anche in Italia. Leggete questo articolo che ho pubblicato precedentemente, che parla di un ospedale a Firenze, gestita da una persona [...]

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